Se volete scrivere a Filippo per chiedere informazioni, consigli, curiosità, inviate una mail a darcacri@yahoo.it
lunedì 21 aprile 2008
...un sospiro di sollievo...
miei cari, ho una bella notizia! questa mattina sono stata dal veterinario e posso dire di essere sollevata, perchè filippo ha evidentemente preso una bella botta sul piedino (non ci crederete, ma non ho idea di quando e come si sia fatto male!) e ora ha del liquido (edema) in tutta la parte interessata dal trauma che ha subito e, quindi, non può camminare bene! insomma, è come se io avessi il c.d. liquido al ginocchio...povera stella
il vet ha detto anche che deve essere un dolore atroce, eppure fili non batte ciglio! è troppo bravo! ma quanto gli voglio bene? tanto, tanto, tanto, tanto, tantoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo.
domenica 20 aprile 2008
un fulmine a ciel sereno...
filippo...che ti è successo?! ti vogliamo troppo bene! non so cosa pensare...adesso che sto scrivendo luca ci ha portato dei biscotti che filippo adora e non ci crederete, ma è saltato in piedi per afferrare il biscotto dalle nostre mani...alla fine li abbiamo dati tutti a lui o avrebbe continuato a saltare all'impazzata! ragazzi, che dire?! incrociamo le dita e vediamo un pò cosa dice il veterinario dopo averlo controllato per bene!
ovviamente vi terrò aggiornati!
sabato 19 aprile 2008
mercoledì 16 aprile 2008
non fatevi fregare!
purtroppo conosco molte persone che credono che i loro amici a quattrozampe siano vaccinati contro la leishmaniosi, il che è impossibile, perchè non esiste un vaccino contro la leishmaniosi!
ad oggi si sta sperimentando una terapia farmacologica da intendere come possibile cura della malattia e non come prevenzione della malattia!
perciò, se un veterinario vi dice di fare tale vaccino al vostro cucciolo o cucciolone, ridetegli in faccia!
non fatevi prendere in giro!
a proposito di leishmaniosi, vi dò delle info utili...
La leishmaniosi del cane è una grave malattia sistemica ad evoluzione cronica che conduce solitamente gli animali alla morte dopo una più o meno lunga fase debilitante e cachettizante . Dal punto di vista sintomatologico si possono avere quadri polimorfi ed estremamente variabili:
· Nel 25% dei casi à soggetti asintomatici
· Nel 50% dei casi à soggetti oligosintomatici: adenomegalia associata a dimagramento, astenia e qualche sintomo cutaneo
· Nel restante 25% dei casi soggetti sintomatici: dermatite furfuracea, ulcere, cheratocongiuntivite, onicogrifosi, adenomegalia, dimagramento, anemia, epistassi, insufficienza renale, patologie epatiche, ecc..
Nella specie canina prevalgono le forme sub-acute o croniche e latenti.
Il periodo di incubazione può durare da 2-3 mesi ad un anno o più. Dopo l’inoculazione delle leishmanie da parte del flebotomo si attiva il sistema immunitario, ciò può portare alla risoluzione dell’ evento aggressivo o ad un periodo di quiescenza temporaneo. A seguito poi della progressiva colonizzazione del SRI dell’ospite e delle reazioni immunitarie iniziano a comparire i sintomi delle diverse patologie da immunocomplessi, da autoanticorpi, fenomeni granulomatosi, amiloidosi degenerative degli organi, ed in generale patologie da immunodepressione.
Clinicamente sono riscontrabili:
linfoadenomegalia con linfonodi freddi e non dolenti (90%)
danni renali gravi, proteinuria, insufficienza (80%) à causa questa più frequente di mortalità nella fase terminale
lesioni cutanee non pruriginose (75%)
splenomegalia non dolente ed epatomegalia (55%)
lesioni oculari come cheratocongiuntivite secca, uveite (45%)
anemia (30%)
epistassi (30%), piastrinopenia, ulcere della mucosa nasale
febbre intermittente(15%)
di solito ma non sempre rarefazione del pelo, seborrea, alopecia (lunettes intorno agli occhi), forfora ed aspetto vecchio
onicogrifosi
ipotrofia muscolare (prima dei crotafiti)
ulcere agli arti (prominenze ossee e cuscinetti plantari)
artriti
segni neurologici
L’evoluzione della malattia è infausta nel 90% dei casi non trattati, comunque molto lenta con soventi riacutizzazioni di quadri cronici oligosintomatici .
La diagnosi viene effettuata sulla base del sospetto clinico associata ad indagini di laboratorio aspecifiche: anemia, piastrinopenia, aumento VES, leucocitosi monocitaria, formolgelificazione del siero, aumento delle proteine totali con ipoalbuminemia e ipergammaglobulinemia (ponte beta-gamma, picco a campanile in alfa 2);in base ad indagini specifiche indirette su siero: IFI (cut-off >= 1/80) o ELISA (cut-off > 50 U è positivo), sono molto diffusi ed abbastanza validi i kit commerciali per test rapidi; è poi possibile effettuare un’indagine specifica e diretta a partire da biopsie linfonodali, midollari o cutanee.
Leishmania è abbastanza diffusa in Italia, soprattutto nelle zone rurali e periferiche della fascia costiera. Focolai di una certa entità sono stati riscontrati in quasi tutte le nostre isole. In particolare grossi serbatoi della malattia sono localizzati nell’isola d’Elba (il 40% dei cani viventi in alcune zone è risultato infetto), sul promontorio del Monte Argentario, in Sicilia, Campania (ultimamente un forte aumento del numero dei cani infetti è stato rilevato nell’isola di Ischia), Abruzzo, Molise, Puglia e Calabria. La Leishmania è oggi presente su tutta la penisola. La diffusione della parassitosi è legata alla presenza degli insetti vettori. Delle specie italiane il Phlebotomus perniciosus è il primo dittero responsabile della Leishmaniosi viscerale canina ed umana.
Flebotomo
I Flebotomi sono insetti dell’ordine Diptera, sottordine Nematocera, famiglia Psychodidae. Detti anche “pappataci” o “sand flies” sono i vettori della leishmaniosi. In Italia appartengono al genere Phlebotomus (P. perniciosus, P. ariasi e P.perfiliewi) e possono trasmettere Leishmania infantum. Nel Nuovo Mondo la leishmaniosi viene invece trasmessa da insetti del genere Lutzomyia spp..
Questi insetti ematofagi sono “zanzarini” di 2-4 mm di colore giallo sabbia (“sand flies”), con ali e corpo rivestiti di peli. Sono caratterizzati da attività vespertina e notturna, durante il giorno trovano rifugio in microhabitat bui ed umidi come tane, fessure nei muri, cavità degli alberi, etc….
Nei Paesi a clima temperato sono particolarmente favorevoli ai flebotomi vettori le colline retro-litorali, e non solo, specie se alte fra i 200 ed i 600 m slm. Questi luoghi sono quindi da considerarsi zone di endemia della leishmaniosi da L. infantum. In questa fascia climatico-altitudinale si adattano bene anche alle periferie urbane.
Comunque la coesistenza del flebotomo e delle specie reservoir (in Italia il cane) non significa necessariamente che la zona in questione sia un luogo d’endemia.
La temperatura è un fattore importantissimo ai fini dell’attività dei flebotomi, sulla loro attività riproduttiva (n° cicli di ovodeposizione) e sulla fase endovettoriale del ciclo delle leishmanie (optimum termico a 25°C). Essi non mostrano attività al di sotto dei 16°C. Quindi sono un problema prevalentemente estivo.
Le femmine depongono le uova in ambienti bui, umidi ma non acquosi da 1 a 3 volte all’anno in funzione della temperatura. Durante la fase di ovodeposizione sono linfo-ematofaghe: possono pungere più volte in una notte, vengono definite “nervous feeder” in quanto hanno un forte bisogno di nutrirsi soprattutto se il loro intestino è danneggiato delle leishmanie che lo parassitano.
Dal punto di vista comportamentale i flebotomi hanno un volo silenzioso, punture non dolorose e sono attratti da luci deboli, il loro home-range è limitato: 100-200 metri, ma a volte si possono spingere fino a due km di distanza. Biologicamente presentano 4 stadi larvali per 3-5 settimane, poi per 1-2 settimane permangono come ninfe. L'ultimo stadio, adulto, l’imago può vivere da 10 a 60 giorni in funzione soprattutto dell’umidità.
L’ibernazione è garantita dalle larve di quarto stadio.
Trasmissione
La femmina del pappatacio, al momento dell’ovodeposizione diventa linfo-ematofaga e può pungere la cute di un ospite infetto (un cane, una volpe, un ratto nero o qualsiasi mammifero che funge da reservoir per una particolare specie di Leishmania). Con la puntura del flebotomo si forma un lago emo-linfatico nel derma dell’ospite, ed il flebotomo si infetta per assunzione delle cellule del SRI parassitate, presenti soprattutto nella linfa dermica e contenenti gli amastigoti. All’interno del flebotomo gli amastigoti aflagellati si attivano a promastigoti e si moltiplicano nell’intestino medio dell’insetto ed acquisiscono il potere infettante (il flebotomo è un vettore biologico!). I promastigoti risalgono poi il canale digerente del flebotomo fino alle parti buccali dove si concentrano e vengono iniettati in un nuovo ospite. All’interno di quest’ultimo i promastigoti vengono fagocitati dai macrofagi e si trasformano in amastigoti. Gli amastigoti si moltiplicano per divisione binaria anche all’interno dei primi macrofagi infettati fino a distruzione di questi. Gli amastigoti che si liberano vengono fagocitati da altre cellule e così via. I macrofagi fungono da cavallo di Troia e trasportano i parassiti in altre sedi dell’organismo infettato, in vari organi e tessuti del SRI localizzandosi in fegato,milza, linfonodi, midollo osseo, derma, ecc…
ad oggi si sta sperimentando una terapia farmacologica da intendere come possibile cura della malattia e non come prevenzione della malattia!
perciò, se un veterinario vi dice di fare tale vaccino al vostro cucciolo o cucciolone, ridetegli in faccia!
non fatevi prendere in giro!
a proposito di leishmaniosi, vi dò delle info utili...
La leishmaniosi del cane è una grave malattia sistemica ad evoluzione cronica che conduce solitamente gli animali alla morte dopo una più o meno lunga fase debilitante e cachettizante . Dal punto di vista sintomatologico si possono avere quadri polimorfi ed estremamente variabili:
· Nel 25% dei casi à soggetti asintomatici
· Nel 50% dei casi à soggetti oligosintomatici: adenomegalia associata a dimagramento, astenia e qualche sintomo cutaneo
· Nel restante 25% dei casi soggetti sintomatici: dermatite furfuracea, ulcere, cheratocongiuntivite, onicogrifosi, adenomegalia, dimagramento, anemia, epistassi, insufficienza renale, patologie epatiche, ecc..
Nella specie canina prevalgono le forme sub-acute o croniche e latenti.
Il periodo di incubazione può durare da 2-3 mesi ad un anno o più. Dopo l’inoculazione delle leishmanie da parte del flebotomo si attiva il sistema immunitario, ciò può portare alla risoluzione dell’ evento aggressivo o ad un periodo di quiescenza temporaneo. A seguito poi della progressiva colonizzazione del SRI dell’ospite e delle reazioni immunitarie iniziano a comparire i sintomi delle diverse patologie da immunocomplessi, da autoanticorpi, fenomeni granulomatosi, amiloidosi degenerative degli organi, ed in generale patologie da immunodepressione.
Clinicamente sono riscontrabili:
linfoadenomegalia con linfonodi freddi e non dolenti (90%)
danni renali gravi, proteinuria, insufficienza (80%) à causa questa più frequente di mortalità nella fase terminale
lesioni cutanee non pruriginose (75%)
splenomegalia non dolente ed epatomegalia (55%)
lesioni oculari come cheratocongiuntivite secca, uveite (45%)
anemia (30%)
epistassi (30%), piastrinopenia, ulcere della mucosa nasale
febbre intermittente(15%)
di solito ma non sempre rarefazione del pelo, seborrea, alopecia (lunettes intorno agli occhi), forfora ed aspetto vecchio
onicogrifosi
ipotrofia muscolare (prima dei crotafiti)
ulcere agli arti (prominenze ossee e cuscinetti plantari)
artriti
segni neurologici
L’evoluzione della malattia è infausta nel 90% dei casi non trattati, comunque molto lenta con soventi riacutizzazioni di quadri cronici oligosintomatici .
La diagnosi viene effettuata sulla base del sospetto clinico associata ad indagini di laboratorio aspecifiche: anemia, piastrinopenia, aumento VES, leucocitosi monocitaria, formolgelificazione del siero, aumento delle proteine totali con ipoalbuminemia e ipergammaglobulinemia (ponte beta-gamma, picco a campanile in alfa 2);in base ad indagini specifiche indirette su siero: IFI (cut-off >= 1/80) o ELISA (cut-off > 50 U è positivo), sono molto diffusi ed abbastanza validi i kit commerciali per test rapidi; è poi possibile effettuare un’indagine specifica e diretta a partire da biopsie linfonodali, midollari o cutanee.
Leishmania è abbastanza diffusa in Italia, soprattutto nelle zone rurali e periferiche della fascia costiera. Focolai di una certa entità sono stati riscontrati in quasi tutte le nostre isole. In particolare grossi serbatoi della malattia sono localizzati nell’isola d’Elba (il 40% dei cani viventi in alcune zone è risultato infetto), sul promontorio del Monte Argentario, in Sicilia, Campania (ultimamente un forte aumento del numero dei cani infetti è stato rilevato nell’isola di Ischia), Abruzzo, Molise, Puglia e Calabria. La Leishmania è oggi presente su tutta la penisola. La diffusione della parassitosi è legata alla presenza degli insetti vettori. Delle specie italiane il Phlebotomus perniciosus è il primo dittero responsabile della Leishmaniosi viscerale canina ed umana.
Flebotomo
I Flebotomi sono insetti dell’ordine Diptera, sottordine Nematocera, famiglia Psychodidae. Detti anche “pappataci” o “sand flies” sono i vettori della leishmaniosi. In Italia appartengono al genere Phlebotomus (P. perniciosus, P. ariasi e P.perfiliewi) e possono trasmettere Leishmania infantum. Nel Nuovo Mondo la leishmaniosi viene invece trasmessa da insetti del genere Lutzomyia spp..
Questi insetti ematofagi sono “zanzarini” di 2-4 mm di colore giallo sabbia (“sand flies”), con ali e corpo rivestiti di peli. Sono caratterizzati da attività vespertina e notturna, durante il giorno trovano rifugio in microhabitat bui ed umidi come tane, fessure nei muri, cavità degli alberi, etc….
Nei Paesi a clima temperato sono particolarmente favorevoli ai flebotomi vettori le colline retro-litorali, e non solo, specie se alte fra i 200 ed i 600 m slm. Questi luoghi sono quindi da considerarsi zone di endemia della leishmaniosi da L. infantum. In questa fascia climatico-altitudinale si adattano bene anche alle periferie urbane.
Comunque la coesistenza del flebotomo e delle specie reservoir (in Italia il cane) non significa necessariamente che la zona in questione sia un luogo d’endemia.
La temperatura è un fattore importantissimo ai fini dell’attività dei flebotomi, sulla loro attività riproduttiva (n° cicli di ovodeposizione) e sulla fase endovettoriale del ciclo delle leishmanie (optimum termico a 25°C). Essi non mostrano attività al di sotto dei 16°C. Quindi sono un problema prevalentemente estivo.
Le femmine depongono le uova in ambienti bui, umidi ma non acquosi da 1 a 3 volte all’anno in funzione della temperatura. Durante la fase di ovodeposizione sono linfo-ematofaghe: possono pungere più volte in una notte, vengono definite “nervous feeder” in quanto hanno un forte bisogno di nutrirsi soprattutto se il loro intestino è danneggiato delle leishmanie che lo parassitano.
Dal punto di vista comportamentale i flebotomi hanno un volo silenzioso, punture non dolorose e sono attratti da luci deboli, il loro home-range è limitato: 100-200 metri, ma a volte si possono spingere fino a due km di distanza. Biologicamente presentano 4 stadi larvali per 3-5 settimane, poi per 1-2 settimane permangono come ninfe. L'ultimo stadio, adulto, l’imago può vivere da 10 a 60 giorni in funzione soprattutto dell’umidità.
L’ibernazione è garantita dalle larve di quarto stadio.
Trasmissione
La femmina del pappatacio, al momento dell’ovodeposizione diventa linfo-ematofaga e può pungere la cute di un ospite infetto (un cane, una volpe, un ratto nero o qualsiasi mammifero che funge da reservoir per una particolare specie di Leishmania). Con la puntura del flebotomo si forma un lago emo-linfatico nel derma dell’ospite, ed il flebotomo si infetta per assunzione delle cellule del SRI parassitate, presenti soprattutto nella linfa dermica e contenenti gli amastigoti. All’interno del flebotomo gli amastigoti aflagellati si attivano a promastigoti e si moltiplicano nell’intestino medio dell’insetto ed acquisiscono il potere infettante (il flebotomo è un vettore biologico!). I promastigoti risalgono poi il canale digerente del flebotomo fino alle parti buccali dove si concentrano e vengono iniettati in un nuovo ospite. All’interno di quest’ultimo i promastigoti vengono fagocitati dai macrofagi e si trasformano in amastigoti. Gli amastigoti si moltiplicano per divisione binaria anche all’interno dei primi macrofagi infettati fino a distruzione di questi. Gli amastigoti che si liberano vengono fagocitati da altre cellule e così via. I macrofagi fungono da cavallo di Troia e trasportano i parassiti in altre sedi dell’organismo infettato, in vari organi e tessuti del SRI localizzandosi in fegato,milza, linfonodi, midollo osseo, derma, ecc…
martedì 8 aprile 2008
petunia e il suo amico micio...che tenerezza...
mercoledì 26 marzo 2008
pulizie di primavera
ciao a tutti, sono cristina, l'amica bipede della simpatica canaglia di filippo...sto scrivendo perchè devo prendere coraggio...devo raccogliere le forze...devo prepararmi psicologicamente...devo fare il bagnetto a filippo...oh my god...a dire il vero, lui è bravissimo...si fa fare di tutto...è incredibile, si fa anche passare il girasole...non sapete cos'è il girasole? ve lo dico subito...il girasole è un "piumino" per spolverare, ma non è un comune "piumino" per spolverare, perchè è un accessorio del "sistema folletto"...l'aspirapolvere praticamente...ebbene sì, prima lo spazzolo e poi gli passo il girasole e voilà...tutti i suoi peli vanno a finire nel sacchetto dell'aspirapolvere e non per aria... anche se ormai i peli di questa scimmietta sono ovunque...mamma scusa...hei, non preoccupatevi, non sono mica scema, è una cosa che a lui piace da matti e non gli fa assolutamente male...pensate che quando prendo il famoso girasole per spolverare casa, il testone crede che stia per passarlo a lui e subito si mette a pancia all'aria...che tenero...posterei un video che riprenda la scena, che secondo me merita, ma purtoppo per casa sembro una badante russa e non è il caso di far girare per internet immagini mie in condizioni pietose...comunque sia, dicevo che devo fare un bel bagnetto al puffetto e non è che non ho voglia di lavarlo...è il "dopo" che mi mette un pò d'ansia...allora, per asciugarlo ci vuole tanto di quel tempo che mi viene la nausea...pulire tutto il bagno è a dir poco un'impresa, dato che i suoi pelacci neri finiscono davvero anche sul soffitto...lavare le decine di asciugamani e poi mettere tutto a posto...wow...che sfacchinata...non ce la posso fare...in fondo non è molto sporco...puzza solo un pò
però non è che è proprio pestilenziale, gli passo sempre le salviettine detergenti...e poi non voglio lavarlo spesso, perchè i cani in generale, e in particolari questi come il boule, più li lavi e prima "ripuzzano"...sapete che conosco unan ragazza che lava il suo cagnolino tutte le settimane...la denuncerei per maltrattamenti...poveri cani in mano a certa gente
fate come me, che l'ultima volta che ho lavato fili era...fine gennaio...inizio febbraio...si, più o meno quei giorni lì...che dite gliela dò una bella passata di shampoo? dai, ora vado...che palline...ma devo farlo..alla prossima
sabato 22 marzo 2008
mercoledì 19 marzo 2008
curiosità dal mondo...
Thailandia, nasce l'assicurazione sulla vita per i cani
Bangkok (Thailandia) - Anche i cani in Thailandia possono godere di un’assicurazione sulla vita, che assicura ai padroni un cospicuo risarcimento per lenire il dolore della perdita.Il veterinario Sombat Pipattanamatha ha precisato che sono già state stipulate polizze su circa 2.000 cani dall’entrata in vigore di questo tipo di contratti l’anno scorso.I cani di razza locale sono coperti fino ad un massimo di 10.000 bahts (320 dollari), mentre quelli stranieri con un pedigree possono arrivare fino a 500.000 bahts (15.870 dollari).«I cani sono come membri della famiglia e riteniamo che debbano essere trattati bene» ha affermato Sombat all’AFP.Sombat, consulente per la compagnia che ha sviluppato la polizza, indica che attualmente sta lavorando a delle disposizioni miranti a offrire compensi per i cani vittime di incidenti, anche se non mortali, o contratti che coprano le ferite inferte dagli stessi agli uomini.
Fonte: http://www.lastampa.it/
Bangkok (Thailandia) - Anche i cani in Thailandia possono godere di un’assicurazione sulla vita, che assicura ai padroni un cospicuo risarcimento per lenire il dolore della perdita.Il veterinario Sombat Pipattanamatha ha precisato che sono già state stipulate polizze su circa 2.000 cani dall’entrata in vigore di questo tipo di contratti l’anno scorso.I cani di razza locale sono coperti fino ad un massimo di 10.000 bahts (320 dollari), mentre quelli stranieri con un pedigree possono arrivare fino a 500.000 bahts (15.870 dollari).«I cani sono come membri della famiglia e riteniamo che debbano essere trattati bene» ha affermato Sombat all’AFP.Sombat, consulente per la compagnia che ha sviluppato la polizza, indica che attualmente sta lavorando a delle disposizioni miranti a offrire compensi per i cani vittime di incidenti, anche se non mortali, o contratti che coprano le ferite inferte dagli stessi agli uomini.
Fonte: http://www.lastampa.it/
lunedì 17 marzo 2008
non sono un carlinooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
QUESTO è UN CARLINO NERO...10 volte su 9 mi scambiano per un carlino...è certo che c'è una somiglianza tra noi bulli e i simpaticissimi carlini, però siamo anche molto diversi...cavoli, siamo due diversi cani e mi sono un pò scocciato di essere fermato per la strada e sentirmi dire:"che bello il carlino nero!"...non sono un carlinooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ieri pomeriggio sento una voce lontana che fa:" è maschio?" e la cri risponde: "si, è maschio"...e io penso" che non si vede?!?!", comunque sia ad un certo punto si avvicina una signora e risolutamente dice:" li vogliamo fà accoppià?". in quel monento ho riso sotto i baffi...per me era finalmente arrivato il momento di far vedere che maschio sono, ma purtoppo la mia cara amica ha rovinato tutto:" signora, perchè mi fa questa domanda, lei ha una femminuccia?" e la signora sempre pragmaticamente mi guarda e un pò disgustata ribatte:" si, io ho una femmina ma "questo" non è un carlino!" e se ne va...ma va pure...ma chi ti vuole...hai un carlino chissà da quanto tempo, vuoi farlo accoppiare e non distingui il tuo cane da un altro "simile"?! bé, questa è stata la mia reazione, eppure la cri rideva soltanto...che si ride? non sa che sono stufo di essere chiamato carlino?!
d'altra parte la signora è stata meglio di quell'altra che davanti al supermercato mi ha guardato intenerita e mi ha detto:" oh mio dio, ma cos'è un agnellino?"...un agnellino...ci rendiamo conto? questa è bella, anzi, bellissima...come se si potesse andare in giro con un agnellino al guinzaglio...vi giuro che è vero, non me lo sto inventando e ho dei testimoni, che se la ridono ancora!!!!!!!!!!!!!!!!
e quando una ragazza è corsa da me e rivolta alla cri ha detto:" caspita, cos'è una pantegana?"...pantegana a me? va, vedi dove devi andare...inutile dire che ero a dir poco incredulo di fronte alla stoltezza (chiamiamola così...) di certa gente!!!
e quando un ragazzo mi ha preso per una tartaruga? ne vogliamo parlare? come si può scambiare un cane con una "tartaruga"? questa è fantascienza...si salvi chi può...non dico altro!!!
poi ci sono i vari boxer francese, pastore napoletano (?), pit bull e così via, ma onestamente posso capire che non tutti conoscano le varie razze canine...posso capirlo, però al mondo non c'è solo il carlino...ci siamo anche noi BOULEDOGUE FRANCESI...IO SONO UN BOULEDOGUE FRANCESEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
giovedì 13 marzo 2008
alcune delle domande più frequenti sui nostri amici
perché il cioccolato fa male ai cani?Nella formula del cioccolato sono presenti due sostanze eccitanti, la teobromina e la caffeina, che, se ingerite in notevoli quantità da un cane, possono agire sul suo sistema nervoso in modo molto pericoloso. Gli effetti vanno dai riflessi rallentati alle convulsioni, fino al coma e, nei casi più gravi, alla morte. Se si vede il proprio cane mangiare della cioccolata, è necessario portarlo al più presto dal veterinario, che cercherà di farlo vomitare e gli somministrerà dei medicinali capaci di neutralizzare tali sostanze nocive.
perché i cani, al contrario dei lupi, ululano molto raramente?L'ululato, nel lupo, è uno strumento che aumenta la coesione del branco, e permette ai suoi componenti di sincronizzare le uscite di caccia collettive. Lo stile di vita del cane, che non ha bisogno di cacciare, ricevendo il cibo dal suo padrone, rende l'ululato "sociale" del tutto inutile, tanto da far praticamente sparire questo comportamento nei cani domestici.
perché i cani, per orinare, alzano la zampa?Orinare nei cani, in particolare nei maschi, ha il preciso significato di marcare il proprio territorio. L'alzata della zampa permette non solo di lasciare dei segnali su degli oggetti verticali, che conservano meglio del terreno tali tracce, ma anche di posizionarli all'altezza del naso di altri cani. La presenza di oggetti verticali, inoltre, costituisce dei segnali di riferimento per tutti i cani, che li utilizzano, annusandoli, per verificare la presenza o meno di possibili concorrenti sessuali, alimentari o semplicemente di rango. Nelle femmine, infatti, l'alzata della zampa avviene molto raramente, e mai in modo così plateale come nel caso dei maschi.
come si comportano i cani per far capire che vogliono giocare?
I cani si servono di molti segnali d'invito al gioco, il più famoso dei quali è il cosiddetto "inchino": in questo caso, l'animale si flette con la metà anteriore del corpo mantenendo sollevata quella posteriore. Se l'altro cane risponde, inizia un finto inseguimento o una finta fuga. In un altro caso, questi animali, assumono un'espressione simile al sorriso umano: le labbra sono tirate indietro e gli angoli della bocca arrivano quasi alle orecchie, le mascelle sono leggermente aperte senza mostrare i denti. Il cane inoltre, può incitare a giocare dando delle nasate, muovendo la zampa o portando un oggetto. E' importante che i cani da piccoli abbiano imparato a giocare mordendosi delicatamente, senza procurarsi ferite, poiché in caso contrario potrebbero, da adulti, far male ai compagni trasformando il gioco in lite.
bisogna pulire i denti del cane?Abituate il vostro cane alla pulizia periodica dei denti (1 volta a settimana). Potete procedere con uno spazzolino morbido, di quelli per i bambini imbevuto nell'apposita soluzione o in acqua dove avrete sciolto un cucchiaio circa di bicarbonato di sodio; in alternativa potete sare direttamente un dito avvolto nella garza e imbevuto. Nella prevenzione del tartaro può aiutare la masticazione di un po' di pane secco; ma quando il tartaro è depositato in quantità consistente non resta che l'intervento del veterinario che effettuerà la pulizia dei denti in anestesia.
le orecchie del cane vanno pulite?
Anche le oecchie vannp pulite con una certa frequenza; a tal scopo rimuovete il cerume che si deposita sul padiglione esterno con un cotton-fiock inumidito. Non usate mai il bastoncino all'interno dell'orecchio. Se il cane si gratta spesso le orecchie o scuote la testa con una certa frequenza potrebbe avere qualcosa all'interno o addirittura un'otite in corso; in tal caso contattae il medico veterinario.
come pulire gli occhi del cane?
Per l'igiene oculare occorre pulire gli occhi con una garza sterile e una soluzione tipo camomilla o acqua borica, partendo dall'interno occhio (vicino al naso) verso l'esterno e usando una garza per occhio; l'importante è non usare il cotone idrofilo che potrebbe lasciare dei pelucchi negli occhi. Se avete notato una lacrimazione eccessiva o un arrossamento o vi accorgete che il cane si stropiccia l'occhio controllatelo e rivolgetevi al medico veterimario; potrebbe essere una infiammazione.
come lavare il cane?
La fase essenziale dell'igiene del cane consiste nel bagno. Con quale frequenza? Non esiste una cadenza precisa, ma normalmente si consilgia ogni 4 mesi; lavarlo troppo spesso può essere dannoso perchè intaccherebbe la patina di sebo che ricopre il pelo e lo protegge. Usate uno shampoo apposito o 'l limite un ultra delicato che si usa solitamente per i bambini; per una pulizia veloce di saltuariamente potete ricorrere alla shampoo a secco (senza abusarne). Capita talvolta che il cane abbia paura, Non cercate di spingerlo nella vasca o catino, ma avvicinatelo gradualmente e fate attenzione all'acqua che deve essere tiepida. Cominciate a bagnarlo con un contenitore o con la doccia dalla coda verso la testa, facendo attenzione successivamente a non far entrare il sapone negli occhi o nelle orecchie; consierate la possibilità che il cane senta il bisogno di scrollarsi e vestitevi pensando di potervi bagnare (a volte anche molto!). Il risciacquo deve avvenire in senso contrario, dalla testa alla coda. Per asciugarlo prima tamponatelo con una salvietta e se ne avete la possibilità (solo in estate) fatelo scorazzare un po'. D'inverno fatelo asciugare in un luogo risaldato ed evitate che prenda anche il minimo freddo. Per asciugarlo potete utilizzare un phon, ma senza avvicinarlo troppo perchè il rumore e calore potrebbero spaventarlo.
come spazzolare il cane?
Polveri, Terra e nodi, soprattutto negli esemplari a pelo lungo, rendono necessaria una spazzolatura regolare del mantello. Importante la scelta degli strumenti corretti: per il pelo lungo occorre un pettine a denti abbastanza larghi, per quello più corto scegliete le apposite spazzole che si trovano in commercio. Per eliminare polvere e sporco che si trova in superficie sarebbe corretto spazzolarlo giornalmente.
perché i cani, al contrario dei lupi, ululano molto raramente?L'ululato, nel lupo, è uno strumento che aumenta la coesione del branco, e permette ai suoi componenti di sincronizzare le uscite di caccia collettive. Lo stile di vita del cane, che non ha bisogno di cacciare, ricevendo il cibo dal suo padrone, rende l'ululato "sociale" del tutto inutile, tanto da far praticamente sparire questo comportamento nei cani domestici.
perché i cani, per orinare, alzano la zampa?Orinare nei cani, in particolare nei maschi, ha il preciso significato di marcare il proprio territorio. L'alzata della zampa permette non solo di lasciare dei segnali su degli oggetti verticali, che conservano meglio del terreno tali tracce, ma anche di posizionarli all'altezza del naso di altri cani. La presenza di oggetti verticali, inoltre, costituisce dei segnali di riferimento per tutti i cani, che li utilizzano, annusandoli, per verificare la presenza o meno di possibili concorrenti sessuali, alimentari o semplicemente di rango. Nelle femmine, infatti, l'alzata della zampa avviene molto raramente, e mai in modo così plateale come nel caso dei maschi.
come si comportano i cani per far capire che vogliono giocare?
I cani si servono di molti segnali d'invito al gioco, il più famoso dei quali è il cosiddetto "inchino": in questo caso, l'animale si flette con la metà anteriore del corpo mantenendo sollevata quella posteriore. Se l'altro cane risponde, inizia un finto inseguimento o una finta fuga. In un altro caso, questi animali, assumono un'espressione simile al sorriso umano: le labbra sono tirate indietro e gli angoli della bocca arrivano quasi alle orecchie, le mascelle sono leggermente aperte senza mostrare i denti. Il cane inoltre, può incitare a giocare dando delle nasate, muovendo la zampa o portando un oggetto. E' importante che i cani da piccoli abbiano imparato a giocare mordendosi delicatamente, senza procurarsi ferite, poiché in caso contrario potrebbero, da adulti, far male ai compagni trasformando il gioco in lite.
bisogna pulire i denti del cane?Abituate il vostro cane alla pulizia periodica dei denti (1 volta a settimana). Potete procedere con uno spazzolino morbido, di quelli per i bambini imbevuto nell'apposita soluzione o in acqua dove avrete sciolto un cucchiaio circa di bicarbonato di sodio; in alternativa potete sare direttamente un dito avvolto nella garza e imbevuto. Nella prevenzione del tartaro può aiutare la masticazione di un po' di pane secco; ma quando il tartaro è depositato in quantità consistente non resta che l'intervento del veterinario che effettuerà la pulizia dei denti in anestesia.
le orecchie del cane vanno pulite?
Anche le oecchie vannp pulite con una certa frequenza; a tal scopo rimuovete il cerume che si deposita sul padiglione esterno con un cotton-fiock inumidito. Non usate mai il bastoncino all'interno dell'orecchio. Se il cane si gratta spesso le orecchie o scuote la testa con una certa frequenza potrebbe avere qualcosa all'interno o addirittura un'otite in corso; in tal caso contattae il medico veterinario.
come pulire gli occhi del cane?
Per l'igiene oculare occorre pulire gli occhi con una garza sterile e una soluzione tipo camomilla o acqua borica, partendo dall'interno occhio (vicino al naso) verso l'esterno e usando una garza per occhio; l'importante è non usare il cotone idrofilo che potrebbe lasciare dei pelucchi negli occhi. Se avete notato una lacrimazione eccessiva o un arrossamento o vi accorgete che il cane si stropiccia l'occhio controllatelo e rivolgetevi al medico veterimario; potrebbe essere una infiammazione.
come lavare il cane?
La fase essenziale dell'igiene del cane consiste nel bagno. Con quale frequenza? Non esiste una cadenza precisa, ma normalmente si consilgia ogni 4 mesi; lavarlo troppo spesso può essere dannoso perchè intaccherebbe la patina di sebo che ricopre il pelo e lo protegge. Usate uno shampoo apposito o 'l limite un ultra delicato che si usa solitamente per i bambini; per una pulizia veloce di saltuariamente potete ricorrere alla shampoo a secco (senza abusarne). Capita talvolta che il cane abbia paura, Non cercate di spingerlo nella vasca o catino, ma avvicinatelo gradualmente e fate attenzione all'acqua che deve essere tiepida. Cominciate a bagnarlo con un contenitore o con la doccia dalla coda verso la testa, facendo attenzione successivamente a non far entrare il sapone negli occhi o nelle orecchie; consierate la possibilità che il cane senta il bisogno di scrollarsi e vestitevi pensando di potervi bagnare (a volte anche molto!). Il risciacquo deve avvenire in senso contrario, dalla testa alla coda. Per asciugarlo prima tamponatelo con una salvietta e se ne avete la possibilità (solo in estate) fatelo scorazzare un po'. D'inverno fatelo asciugare in un luogo risaldato ed evitate che prenda anche il minimo freddo. Per asciugarlo potete utilizzare un phon, ma senza avvicinarlo troppo perchè il rumore e calore potrebbero spaventarlo.
come spazzolare il cane?
Polveri, Terra e nodi, soprattutto negli esemplari a pelo lungo, rendono necessaria una spazzolatura regolare del mantello. Importante la scelta degli strumenti corretti: per il pelo lungo occorre un pettine a denti abbastanza larghi, per quello più corto scegliete le apposite spazzole che si trovano in commercio. Per eliminare polvere e sporco che si trova in superficie sarebbe corretto spazzolarlo giornalmente.
mercoledì 12 marzo 2008
il boule laureato


lunedì 10 marzo 2008 si ricorda il primo bouledogue francese della storia ad essersi laureato con il massimo dei voti e con la gioia di tutti, perchè almeno per un pò non romperò le scatole con il fatto che devo studiare...proprio così, voglio solo rilassarmi un pò...me lo merito dopo tutto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
questa notizia farà scalpore, non è da tutti i giorni che un botolo abbia un titolo di studio, eppure io ce l'ho e se vi dico che me lo merito, prendetemi in parola!!!!!!!!
ho passato mesi a studiare chiuso in camera come ogni secchione che si rispetti e ho appreso tante di quelle nozioni che alla fine la laurea è stata più per me che per lei...già, lei, la mia "padroncina"...lo ammetto, mi ha aiutato con alcuni concetti per me non molto chiari, ma pensa di aver raggiunto chissà quale traguardo e non sa che senza di me non sarebbe andata da nessuna parte!!!!!!!!!!!
io le ho tenuto compagnia in tutto questo tempo, senza batter ciglio...me ne stavo buono in braccio a lei e mi sorbivo pagine e pagine di storia, letteratura, filologia e chi più ne ha più ne metta...mi sono davvero fatto una cultura e così...chiamatemi pure dott. filippo
sabato 8 marzo 2008
lui si che è un "piccolo ercole"!
dai, sto scherzando! ma d'altra parte è noto che noi bulli siamo vanitosi e io lo sono particolarmente!
un bacione a ercole e alla sua mammina anna dal piccolo filippo!
venerdì 7 marzo 2008
qualche informazione in più sul bouledogue francese
ho trovato un sito internet che onestamente non aveva mai attirato la mia attenzione e ho letto una cosa che trovo sia vera nella maniera più assoluta e così ho pensato bene di riportarla sul blog...forse è indirizzata in particolare a chi vorrebbe adottare un boule e non sa a cosa va incontro, ma in generale credo che siano parole che dovrebbe ascoltare chiunque e che io condivido in toto! baci a tutti!
Se avete deciso che un Bouledogue Francese entrerà a far parte della vostra famiglia vi prego di leggere attentamente queste informazioni.
Un Bouledogue è un cane selezionato per la compagnia, questo vuol dire che ha un grande bisogno della presenza dell’essere umano e soprattutto se rimangono soli per molte ore al giorno possono diventare apatici e tristi. Del resto nessuno amerebbe essere lasciato solo chiuso in casa per tante ore. Oltretutto il Bouledogue è un cane facilissimo da portare con se ovunque andiate in quanto sa essere molto discreto. Può addirittura accadere che chi è con voi ad esempio al ristorante nemmeno si accorga della sua presenza! Se proprio sapete di doverlo lasciare spesso prendetene due di cani, perlomeno si faranno compagnia durante le vostre ore di assenza. Non è assolutamente un cane che può vivere confinato in un giardino. E’ un perfetto cane da appartamento inodore ed è molto freddoloso! Lui vuole stare con voi. I cani che possono stare più ore da soli sono quelli da guardia e quindi non assolutamente un Bouledogue Francese, anche se spesso lo vedrete cimentarsi nel ruolo di una grande guardiano!
Educare il vostro cucciolo sarà un punto di fondamentale importanza soprattutto se vivete in una grande città. Avere un cane ben educato che non infastidisce gli altri, vi permetterà di andare in qualsiasi luogo senza problemi e vi aiuterà sicuramente ad avere una convivenza più felice con il vostro Bouledogue.
Il cucciolo non sarà mai consegnato prima dei 60 giorni di età in perfetta salute accompagnato da:- certificato sanitario di buna salute- libretto di vaccinazione dove saranno riportate le date delle vaccinazioni e delle verminazioni già eseguite- dichiarazione attestante l’avvenuto impianto del microchip il cui numero sarà riportato sul libretto sanitario e sarà lo stesso che ritroverete sul pedigree- garanzia scritta in base alla tipologia del cane scelto- puppy kit con il cibo necessario ai primi pasti fuori dell’allevamento- copie dei pedigree dei genitori.
Il rilascio del pedigree non comporterà nessun costo aggiuntivo. Il pedigree non verrà consegnato con il cucciolo. Arriva in genere dopo 6/9 mesi di attesa (tempistiche ENCI).
TIPOLOGIE:
• TOP SHOW DOG: e' un Bouledogue che possiede tutte le caratteristiche necessarie per competere in tutte le esposizioni di bellezza. L’età minima di valutazione 10/12 mesi. Questi soggetti sono tutti meritevoli di essere introdotti nell'allevamento per la selezione della razza. • SHOW DOG: e' un Bouledogue che possiede tutte le caratteristiche necessarie per competere nelle esposizioni nazionali di bellezza. Questi soggetti sono tutti meritevoli di essere introdotti nell'allevamento e nella selezione se supereranno i test per le patologie della razza. Se è un cucciolo per Show significa che al momento della vendita il cucciolo promette bene per poter in seguito accedere al mondo delle expo. Ovviamente non è una certezza perché molte cose possono poi influire sul suo futuro.
• PET DOG: e' un Bouledogue allevato per la famiglia e per essere un amico speciale per il fortunato proprietario che lo accoglierà con affetto senza avere la pretesa di andare in esposizione. Prima di prendere un cane dovete essere consapevoli che questo comporta un grande impegno e che questo impegno durerà per diversi anni. Un cucciolo richiede del tempo, qualche sacrificio e molta pazienza. Sappiate che potreste passare qualche notte in bianco, raccoglierete svariate cacche e pipì; vi ritroverete scarpe e ciabatte rosicchiate se le lascerete alla sua portata, per non parlare poi di tutti i prodotti tossici che finiranno assolutamente sotto chiave. Insomma, sarà un po’ come avere un bambino piccolo in casa. Chi non ne avesse mai avuti farà una buona scuola, chi ne ha già avuti sa benissimo di cosa sto parlando! Riflettete su quanto tempo avete da dedicargli!
Se avete deciso che un Bouledogue Francese entrerà a far parte della vostra famiglia vi prego di leggere attentamente queste informazioni.
Un Bouledogue è un cane selezionato per la compagnia, questo vuol dire che ha un grande bisogno della presenza dell’essere umano e soprattutto se rimangono soli per molte ore al giorno possono diventare apatici e tristi. Del resto nessuno amerebbe essere lasciato solo chiuso in casa per tante ore. Oltretutto il Bouledogue è un cane facilissimo da portare con se ovunque andiate in quanto sa essere molto discreto. Può addirittura accadere che chi è con voi ad esempio al ristorante nemmeno si accorga della sua presenza! Se proprio sapete di doverlo lasciare spesso prendetene due di cani, perlomeno si faranno compagnia durante le vostre ore di assenza. Non è assolutamente un cane che può vivere confinato in un giardino. E’ un perfetto cane da appartamento inodore ed è molto freddoloso! Lui vuole stare con voi. I cani che possono stare più ore da soli sono quelli da guardia e quindi non assolutamente un Bouledogue Francese, anche se spesso lo vedrete cimentarsi nel ruolo di una grande guardiano!
Educare il vostro cucciolo sarà un punto di fondamentale importanza soprattutto se vivete in una grande città. Avere un cane ben educato che non infastidisce gli altri, vi permetterà di andare in qualsiasi luogo senza problemi e vi aiuterà sicuramente ad avere una convivenza più felice con il vostro Bouledogue.
Il cucciolo non sarà mai consegnato prima dei 60 giorni di età in perfetta salute accompagnato da:- certificato sanitario di buna salute- libretto di vaccinazione dove saranno riportate le date delle vaccinazioni e delle verminazioni già eseguite- dichiarazione attestante l’avvenuto impianto del microchip il cui numero sarà riportato sul libretto sanitario e sarà lo stesso che ritroverete sul pedigree- garanzia scritta in base alla tipologia del cane scelto- puppy kit con il cibo necessario ai primi pasti fuori dell’allevamento- copie dei pedigree dei genitori.
Il rilascio del pedigree non comporterà nessun costo aggiuntivo. Il pedigree non verrà consegnato con il cucciolo. Arriva in genere dopo 6/9 mesi di attesa (tempistiche ENCI).
TIPOLOGIE:
• TOP SHOW DOG: e' un Bouledogue che possiede tutte le caratteristiche necessarie per competere in tutte le esposizioni di bellezza. L’età minima di valutazione 10/12 mesi. Questi soggetti sono tutti meritevoli di essere introdotti nell'allevamento per la selezione della razza. • SHOW DOG: e' un Bouledogue che possiede tutte le caratteristiche necessarie per competere nelle esposizioni nazionali di bellezza. Questi soggetti sono tutti meritevoli di essere introdotti nell'allevamento e nella selezione se supereranno i test per le patologie della razza. Se è un cucciolo per Show significa che al momento della vendita il cucciolo promette bene per poter in seguito accedere al mondo delle expo. Ovviamente non è una certezza perché molte cose possono poi influire sul suo futuro.
• PET DOG: e' un Bouledogue allevato per la famiglia e per essere un amico speciale per il fortunato proprietario che lo accoglierà con affetto senza avere la pretesa di andare in esposizione. Prima di prendere un cane dovete essere consapevoli che questo comporta un grande impegno e che questo impegno durerà per diversi anni. Un cucciolo richiede del tempo, qualche sacrificio e molta pazienza. Sappiate che potreste passare qualche notte in bianco, raccoglierete svariate cacche e pipì; vi ritroverete scarpe e ciabatte rosicchiate se le lascerete alla sua portata, per non parlare poi di tutti i prodotti tossici che finiranno assolutamente sotto chiave. Insomma, sarà un po’ come avere un bambino piccolo in casa. Chi non ne avesse mai avuti farà una buona scuola, chi ne ha già avuti sa benissimo di cosa sto parlando! Riflettete su quanto tempo avete da dedicargli!
domenica 24 febbraio 2008
il bullo perde pelo ma non il vizio...
buongiorno e buonadomenica a tutti! è da un pò di tempo che non scrivo sul mio blog ma ho avuto un pò di cose da fare...ebbene sì, anche noi piccoli bouledogue francesi abbiamo i nostri impegni...ad esempio, "farci cadere i peli dalle orecchie"...avete capito bene...allora, andiamo per ordine: da qualche settimana a questa parte, ho cominciato a perdere pelo dalle orecchie e la mia cara amica cri mi ha fatto visitare dal dottore! dopo aver fatto tutti i dovuti controlli, si è giunti alla conclusione che questo mio piccolo "problema"dipende dal fatto che in casa fa un pò troppo caldo
e così quando esco fuori, dove fa molto più freddo
, risento dello sbalzo di tempertura...sapete, noi cani non sudiamo come voi esseri umani e le orecchie sono il nostro termometrino personalizzato
insomma, i capillari si dilatano e si restringono e il risultato è una leggera perdita di pelo...attenzione, avete visto le foto, non è che ho le orecchie "spelate", ma con noi botoli è sempre bene fare un salto dal veterinario e se poi non si ha una amica ansiosa come la mia cri, tanto meglio, però con noi francesini è meglio non sottovalutare nulla! a tal proprosito ci tengo a dire che ho ricevuto un paio di mail in cui mi si chiedevano consigli sui più comuni problemi di salute del bulldog...ora, più di una volta ho detto che noi bulli non siamo fatti di cristallo e che non dobbiamo vivere in una campana di vetro, sempre che non sia lo stesso veterinario a raccomandare certe accortezze, a seconda del cane che ha di fronte... perciò, lasciate perdere le malattie più frequenti nel bouledogue francese e... godetevi la vita! certo, le nostre esigenze non sono quelle di un pastore tedesco o di un pinscher, siamo piuttosto sensibili per certi aspetti (sarei ipocrita a negarlo!), ma anche noi ce la caviamo abbastanza bene...siamo bulli
sabato 23 febbraio 2008
bisognerebbe esser cane.....
Non basta aver avuto un cane
Non basta aver letto libri sui cani
Non basta aver parlato con chi dice di conoscere i cani
Non basta
Bisognerebbe essere cane per poter dire cosa si prova ad essere cane.
Bisognerebbe essere cane per capire cosa si prova quando il nostro padrone ci chiede di dare la zampa all'amico per dimostrare quanto ci ha addestrati per bene.
Bisognerebbe essere cane per capire cosa si prova a vivere legati ad una catena di un metro solo perché il nostro padrone non è amante dei cani.
Bisognerebbe essere cane per provare terrore e sgomento quando quel vigliacco del tuo padrone ti abbandona in una strada sconosciuta e lontano da casa.
Bisognerebbe essere cane per sapere che non ti viene neppure da piangere, pensi solo che non è possibile, tornerà di certo, tu in fondo gli hai sempre voluto bene.
Bisognerebbe essere cane per capire cosa si prova ad aver paura della vivisezione.
NO,......se mi rendo conto di cosa significa vivisezione, non sono cane, sono maledettamente umano, un umano appartenente ad una società evoluta ed intelligente, tanto intelligente che non si chiede cosa prova un cane solo perché fortunatamente non riesce ad esserlo.
bisognerebbe esser cane.....
sophie di fossocorno
io e il mio miglior amico achille
domenica 17 febbraio 2008
venerdì 15 febbraio 2008
martedì 22 gennaio 2008
vi presento mia cugina
piccolissima...bellissima...dolcissima...bullissima...
a soli tre mesi è già molto sveglia e non perde occasione per dare bella mostra di sè...
ha fatto breccia nel mio cuore...non posso smettere di pensare a lei...è stupenda!
faccio i miei migliori auguri a lei e al suo justin per una convivenza all'insegna dell'amore e della fedeltà, che solo un amico a quattro zampe può dare... io ne so qualcosa...sono o non sono il migliore amico dell'uomo?!
benvenuta penelope!
lunedì 7 gennaio 2008
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