giovedì 13 settembre 2007

BOULE WEEK-END

forse in questo week-end sarò molto impegnato e non avrò modo di passare da queste parti ma spero di tornare con tante altre foto!
non posso dirvi altro ma credo proprio che mi divertirò tanto...
certo, non sono un modello ma ho anche io il mio fascino...basta starmi vicino...faccio cadere tutti ai miei piedi...come? ah, dite che sono le mie puzzette? io non ci giurerei ma se lo dite voi...
in ogni caso, mi piace mettermi in posa e farmi immortalare in tutto il mio splendore ma devo dire che la mia padroncina non è una gran fotografa...
va beh, mi accontento! in fondo, non si può avere tutto dalla vita

...se avrete pazienza vi presenterò anche altri membri della boule family...
intanto, buon week-end a tutti e, mi raccomando, date un bacio ai vostri amici a quattro zampe, bulli e non bulli che siano...ma BOULE E' BELLO AH, AH, AH !!!

PURTROPPO, NON HO FOTO DA MOSTRARVI...HO ROTTO ANCHE LA MACCHINETTA DIGITALE...CHE SFORTUNA!
COMUNQUE, IL BOULE WEEK-END E' ANDATO BENISSIMO, MI SONO DIVERTITO E HO FATTO AMICIZIA CON TANTI ALTRI BULLI...CHE SPASSO!!!
VA BEH, SARA' PER LA PROSSIMA VOLTA!
A PRESTO!

lunedì 10 settembre 2007

la mia mamma...heavy herz prucsok logan..."logan"


il mio papà... du bouffon boulette basco..."pedro"

dog addiction?

stavo leggendo questo articolo quando ho guardato filippo negli occhi e mi sono detta "mi hai in pugno"...già da queste prime frasi mi sono riconociuta nella descrizione della "boule-dipendente"...
...."Se come cuccia si lascia al fedele quattro zampe la poltrona più comoda del salotto, se non esistono zone della casa prescritte alla sua pelosa presenza, se il cibo non è mai in scatola ma filetto di prima scelta e se sulla scrivania dell'ufficio non c'è la fotografia del fidanzato ma quella dell'amico cane non c'è dubbio, siamo di fronte a un caso di dog addiction: dipendenza patologica dal proprio cane."
fin qui nulla di grave (insomma...) ma più leggevo e più mi vedevo nella "padroncina" presa a modello e andando avanti nella lettura non era entusiasmante...
..."Da una recente ricerca emerge che il 65% di coloro che si dichiarano "inseparabili" dal proprio cane sono donne. Il 61% è costituito da single con un ruolo di potere, un lavoro remunerativo e un livello alto di istruzione: imprenditrici (38%), giornaliste (27%), manager e libere professioniste (22%). In genere si tratta di soggetti facilmente individuabili: guinzagli griffati, scorte di ossetti di gomma, la targhetta del collare, la suoneria del telefono sostituita dall'abbaiare del cane. Alcune arrivano persino a cambiare fidanzato se il malcapitato non è di gradimento del quadrupede."
proseguivo nella lettura...
..."Ci sono persone che arrivano a legarsi morbosamente a un cane a causa della loro estrema disponibilità e docilità. Il cane fa ciò che gli si dice, senza replicare. All'inizio è una relazione gratificante, col tempo però si può trasformare fino a minacciare la capacità di avere un vero rapporto paritario con un altro essere umano."
difficoltà di avere rapporti paritari con gli altri esseri umani? come? perchè? che cosa vorrebbe dire?
non ho le idee chiare, sono sincera ma a questo punto l'unica cosa che mi sento di dire è che
se anche voi avete una dog addiction...siete messi male...come me...

no, non può essere davvero cosi...non cosi estremo...in fondo, sono solo una ragazza che ama il suo cane e, grazie al cielo, il mio amore è felicemente ricambiato!!!
voi che cosa ne pensate?

pulci zecche e zanzare...che fare?

Zecche. La zecca è un parassita insidioso, pericoloso sopratutto in estate e si può prendere in luoghi frequentati da molti animali, nei prati dove la vegetazione è alta e folta. Le zecche sono pericolose per il cane, ma anche per gli umani, i sintomi più comuni possono essere vomito, arrossamenti cutanei, vomito e nei casi più gravi sono il vettore per malattie molto serie. Per curare un cane colpito dalle zecche, occorre assolutamente portarlo dal veterinario.

Pulci. Prendere le pulci per i nostri amici è piuttosto facile, il vettore può essere un altro cane, un parco che si frequenta spesso, una pensione per animali, addirittura l'ambulatorio di un veterinario. Potremmo essere noi stessi a portare a casa le uova, sulla suola delle nostre scarpe. Le pulci trovano un ambiente favorevole alla loro proliferazione nella pelliccia del nostro cane, e si nutrono del suo sangue. Sono causa di fastidiosi pruriti e brutte allergie cutanee. Per eliminarle esistono in commercio prodotti molto efficaci, che vanno utilizzati sia sul cane che sui luoghi in cui il cane vive, in modo da debellare completamente il parassita e le eventuali uova.

Zanzare. Esistono molti tipi di questi insetti e sono probabilmente i vettori di alcune tra le malattie più gravi. Le zanzare possono infatti trasmettere al cane le larve del parassita "dirofilaria immitis", che causa la filariosi cardiopolmonare. Queste larve col passare del tempo si spostano dal sangue sino a raggiungere il cuore, provocando danni spesso letali. Non esiste un vero e propio vaccino per la filariosi, ma è possibile fare cure preventive che uccidono le larve del parassita. Per questo motivo è necessario portare il nostro amico dal veterinario nei mesi primaverili, e pianificare assieme a lui la prevenzione migliore. Un altro pericolosissimo tipo di zanzare sono i cosidetti "flebotomi", piccoli insetti responsabili della trasmissione della leishmaniosi, una malattia gravissima, per la quale attualmente non esiste nè un vaccino nè un efficace metodo preventivo (al contrario di quanto avviene per la filariosi). Sebbene un vaccino contro la leishmaniosi sia in via di sperimentazione, da poco brevettato ed attualmente in vendita in Brasile, questo non è ancora in commercio in Italia, per cui i consigli sempre validi rimangono quelli di proteggere i nostri amici dalle punture delle zanzare. Per questo è bene non lasciarli dormire all'aperto, e non portarli a passeggio nelle ore di maggiore attività dei flebotomi, che sono quelle intorno al tramonto e all'alba. Quindi è bene tenerlo in casa, con le finestre ben protette da zanzariere a rete molto fine, visto che questo particolare tipo di zanzare sono di dimensioni molto ridotte. Le zone più a rischio sono quelle costiere, ma purtroppo la leishmania si diffonde pian piano anche verso l'interno della nostra penisola. I sintomi di questa grave malattia possono essere lesioni cutanee, scarso appetito e perdita di pelo generalizzata. Se si vive in una zona a rischio è bene sottoporre il nostro amico ad uno specifico esame del sangue annuale, in autunno. Negli ultimi anni sono stati messi in commercio alcuni prodotti repellenti per contrastare i flebotomi, cito a titolo di esempio il collare "Scalibor", le gocce spot-on "Advantix" e lo spray "Fly-Away".

giovedì 6 settembre 2007

GIF bouledogue francese/french bulldog





























































































video bouledogue francese

tra tutti i video che ho guardato questo mi è sembrato il più emozionante...
...racchiude in sè l'essenza del bouledogue francese...tutte le sue caratteristiche e la sua tipicità...questi puppies sono adorabili...

l'arrivo del cucciolo in famiglia


Le regole elementari da seguire


Quando arriva un cucciolo e’ necessario fargli ispezionare la sua nuova casa, fargli conoscere i membri della famiglia e l’ambiente all’interno del quale crescera’. In una o due giornate il cucciolo solitamente si adatta, scegliendo rapidamente gli ambienti in cui si sentira’ piu’ a suo agio. Non bisogna comunque lasciargli fare tutto con il pretesto che e’ giovane o, se e’ gia’ piu’ grande, che deve ancora ambientarsi. Il cane impara molto velocemente la differenza tra cio’ che e’ lecito e cio’ che non lo e’. Ecco perche’ e’ importante mostrare al cane chi e’ il padrone di casa, vietandogli di salire sul letto e procurandogli dei giochi personali. Bisogna anche scegliere l’ambiente in cui dargli da mangiare (normalmente in cucina) : non deve mendicare a tavola, anche se ha il diritto di assistere ai pasti del suo padrone. Deve mangiare da solo e deve mangiare dopo il suo padrone come avviene in un branco, dove il capo mangia per primo. Il cane deve avere la propria cuccia, meglio se situata lontano da porte e da finestre, per non dargli l’impressione di controllare i suoi movimenti.Queste poche regole semplici gli permettono di ricreare le condizioni gerarchiche del branco. Per trovare il suo equilibrio deve comprendere che lui e’ il dominato e voi il dominatore. Queste regole sono valide per tutti i cani, indipendentemente dalla loro taglia. Cio’ evita che diventi il tiranno della famiglia, mostrando i denti quando ci si avvicina alla sua ciotola o mordendo il polpaccio degli ospiti. La cosa importante, e’ di avere sempre un comportamento coerente: non autorizzare un giorno una cosa che non gli viene concessa normalmente. Bisogna essere fermi, senza cadere naturalmente nell’eccesso! E’ in questo modo che si preserva il rapporto di fiducia che si stabilisce nel corso del tempo tra il cane e il suo padrone.

Il proprietario deve provvedere all’acquisto di un piccolo " corredo " per il cane : un collare, un guinzaglio e anche due ciotole, una per il cibo e l’altra per l’acqua. E’ preferibile far uso di recipienti facilmente lavabili in inox o in vetro, poiché alcuni cani possono soffrire di allergie cutanee alla plastica. L’alimentazione del cucciolo è un momento essenziale della giornata. Il cibo deve essere dato all’animale in base alla taglia, all’età e all’attività che svolge. Il numero di pasti passa da quattro a due, tra i tre e gli otto mesi, per ridursi ad uno o due nell’età adulta. Ai cani più grandi è meglio dare due pasti per evitare il rischio di torsioni dello stomaco.Durante il pasto, è importante evitare la competizione tra più cani e insegnargli, soprattutto se in casa vivono bambini, a non ringhiare quando gli viene sottratto il cibo. Per abituarlo si può, ad esempio, interrompere il pasto levandogli la ciotola, farlo sedere e quindi a ridargli il cibo.Valori nutrizionali del cucciolo in funzione della sua taglia– A 3 mesi, un cucciolo pesa dai 2 ai 3 Kg e un cucciolo di taglia gigante dai 18 ai 20 Kg : tra di loro c’è una evidente differenza di mascella! Una crocchetta di taglia media provoca, al primo, delle difficoltà di presa e di masticazione, mentre è insufficiente al secondo. E’ quindi più logico offrire delle crocchette della misura adeguata, a seconda che si tratti di cuccioli di piccola, media o grande taglia. – I cuccioli di grande taglia sono particolarmente soggetti a problemi di crescita: difetti d’equilibrio, di deformazione dell’ossatura, di lesioni articolari. La comparsa di questi problemi è largamente favorita da un eccessivo consumo energetico, che causa un aumento di peso troppo rapido. Una alimentazione bilanciata e un razionamento controllato del cibo permettono di controllare meglio la crescita dei cuccioli di grande taglia e quindi di minimizzare i rischi collegati alla salute.

martedì 4 settembre 2007

pulizia e igiene del cane




spazzolatura del pelo
Nel pelo del cane, specialmente quelli a pelo lungo, si formano spesso dei nodi e grovigli, la polvere gli si deposita sopra e di conseguenza hanno bisogno frequentemente di essere spazzolati, per prevenire dei nodi al pelo ed un inutile "grattamento" dell'animale. Per i cani a pelo lungo useremo un pettine a denti più larghi (distanti fra loro circa 2 mm.) che ci consentono di sciogliere i nodi, Se con la spazzolatura non è possibile sciogliere i nodi allora dovremmo tagliarli infilando il pettine sotto il nodo.Per i cani a pelo corto è più comodo usare un guanto di setola che ci consente di lucidare il pelo esterno e nello stesso tempo togliere il sottopelo e lasciare la pelliccia morbida e lucida.

il bagno
L'operazione fondamentale per l'igiene del cane è il bagno. Non esistono regole precise per la frequenza con cui lavare l'animale, ma è opportuno che lo si faccia all'incirca ogni due mesi.Se ci accorgiamo che l'animale ha paura dell'acqua, non dobbiamo immergerlo con forza, ma deve essere avvicinato progressivamente, e la stessa deve essere tiepida.Conviene usare uno shampoo specifico o quello per bambini. S'inizia a bagnarlo con la doccia o con un secchiello, e lo si incomincia a insaponarlo dalla coda verso la testa facendo attenzione a che il sapone non entri negli orecchi o negli occhi.Dopo averlo sciacquato abbondantemente occorrerà strizzare il pelo delicatamente per fare uscire più acqua possibile, ed infine si asciugherà con l'asciugamano o, ma con cautela per abituarlo al rumore, con il phon, e per finire fargli fare una corsetta per attivare la circolazione, naturalmente non all'aperto se il tempo è freddo.taglio delle unghie e pulizia delle zampeE' un'operazione delicata e non particolarmente difficile nello stesso tempo, specialmente se il cane "collabora", per le prime volte comunque è meglio chiedere consiglio al veterinario.Le unghie troppo lunghe rappresentano un handicap per il cane che vive su terreni levigati come pavimenti di marmo o di legno verniciato. Il taglio va effettuato con un tagliaunghie o con una tronchesina. Occorre prestare molta attenzione a non toccare la "polpa" dell'unghia, una cosa facile se è visibile,molto difficile e quindi fare molta attenzione, se l'unghia è scura e non lascia intravedere la parte viva!.La frequenza con cui effettuare l'operazione dipende da dove il cane vive: più tempo passa su terreni lisci dove non ha la possibilità di "grattare" e maggiore sarà la frequenza dell'operazione. Anche le zampe devono essere controllate spesso per prevenire depositi di sporco.Se il cane si lecca spesso la zampa è perché ha qualche problema, occorrerà esaminarla con attenzione per scoprire che non ci siano dei tagli o che non abbia niente di conficcato tra le dita o nel pelo attorno.

pulizia degli orecchi
Una buona igiene auricolare comporta innanzitutto l'asportazione dei peli che ostruiscono l'orifizio auricolare: il sistema migliore, anche se un poco selvaggio, è quello di prendere un ciuffo di peli fra il pollice e l'indice e tirare verso l'esterno delicatamente ma con decisione, ripetere l'operazione finché l'orifizio non è sgombro.In condizioni normali un cane produce una certa quantità di cerume che favorisce infezioni batteriche. Per rimuovere il cerume che si accumula sulla superficie interna del padiglione auricolare usare dei bastoncini cotton-fioc inumiditi con appositi prodotti in commercio, e seguire la conformazione dell'orecchio.NON METTERE IL BASTONCINO ALL'INTERNO DEGLI ORECCHIPer la pulizia del condotto uditivo è opportuno rivolgersi allo specialista che adotterà la soluzione migliore.Se notiamo che si gratta spesso gli orecchi e scuote violentemente la testa è meglio rivolgersi al veterinario, può significare che qualcosa negli orecchi gli dà fastidio.


pulizia degli occhi
Controllare che gli occhi del cane non abbiano arrossamenti o lacrimazione eccessiva,se si nota che l'animale si stropiccia l'occhio spesso,controllatelo con più attenzione potrebbe avere un'infiammazione.Per prevenire l'insorgere di disturbi è sufficiente tenere puliti gli occhi del cane passando leggermente intorno all'occhio andando dall'estremità più vicina al naso a quella esterna, un tampone di garza sterile imbevuta in soluzioni di bagni oculari (acqua borica, infusi emollienti come la camomilla).E' sconsigliabile usare cotone idrofilo in quanto può perdere dei filamenti che potrebbero andare dentro l'occhio del cane.


pulizia dei denti
E' consigliabile praticare una pulizia, almeno settimanale, della bocca del cane, che manterrà la dentatura sana e limiterà quello sgradevole odore che il fiato assume col tempo.La pulizia può essere effettuata in due modi differenti:usare uno spazzolino pediatrico a setole morbide imbevuto in una soluzione consigliata dal veterinario o in un bicchiere di acqua tiepida dove si è sciolto un cucchiaino di bicarbonato di sodio,passando lo spazzolino sui denti con movimento rotatorio, abituarlo a questo operazione gradualmente.Un'altra possibilità è quella di avvolgersi della garza sterile nel dito indice, il dito spesso è tollerato più dello spazzolino, imbevuta negli stessi prodotti.Per prevenire la formazione del tartaro o almeno per limitarne il deposito è consigliabile dare al cane del pane secco da sgranocchiare in quanto la masticazione dei cibi duri comporta attriti dentali utilissimi, o servigli un osso al fluoro specifico per l'insorgere del tartaro.Quando il tartaro è consistente per toglierlo occorre l'intervento del veterinario che lo effettuerà con l'anestesia dell'animale.

sabato 1 settembre 2007

la dieta del cane

Un cane sano e attivo è il risultato di una corretta alimentazione.

Per crescere e mantenersi sano e attivo, il cane ha bisogno di un'alimentazione che contenga giuste proporzioni degli elementi nutritivi.
Il cane ha bisogno di:

- proteine, che sono la materia prima del suo organismo. In un pasto giornaliero è sufficiente che la percentuale di proteine d'origine animale somministrata si aggiri intorno al 20%; è da considerare che in particolari condizioni - femmine in gravidanza o allattamento, cuccioli - il fabbisogno proteico cresce, mentre in altre - è il caso dei cani anziani - diminuisce.
- zuccheri, ma non tutti li assimila con facilità. Nessun problema per glucosio e saccarosio, ma il cane ha difficoltà a digerire il lattosio. L'apporto di zuccheri è importante sia come fonte d'energia rapidamente disponibile sia come regolatore dell'attività della flora batterica.

- grassi, ma nella giusta misura. Nella sua dieta i grassi non devono superare il 10%; gli eccessi non portano solo all'obesità, ma anche ad un animale maggiormente predisposto alla malattia ed alla vecchiaia precoce.

- vitamine, soprattutto da cucciolo e in gravidanza e allattamento. Il cane non riesce a sintetizzare tutte le vitamine, quindi alcune le deve assumere; specifiche carenze vitaminiche possono portare a malattie.
- minerali, che sono presenti in diversa quantità in tutti gli alimenti. E' necessario somministrare con la dieta le giuste quantità, soprattutto nei cuccioli e nelle femmine in gravidanza.

La dieta del cane varia in relazione a diversi fattori, quali l'età dell'animale - cucciolo o cane anziano - il suo stile di vita - cane da passeggio, da caccia o da lavoro - nonché la razza cui appartiene. Si può comunque fare un discorso generale, che subirà variazioni sulle proporzioni in base ai fattori sopraelencati. Alimento principe della razione giornaliera è la carne, a conferma della primitiva natura carnivora del cane che per la lunga convivenza con l'uomo è poi diventato onnivoro. Con la carne il cane assume proteine, grassi e vitamine fondamentali per la crescita ed il mantenimento. Altra importante fonte di proteine animali è il pesce, che rispetto alla carne contiene però meno grassi ed è quindi meno energetico; questo alimento va servito cotto e senza lische, molto pericolose per il cane. L'apporto di proteine deriva anche dalle uova, sia dall'albume che dal tuorlo. L'albume va necessariamente cotto perché in questo modo viene neutralizzata la sostanza antivitaminica in esso contenuta. Il tuorlo invece è ottimo anche crudo ed è ricco di grassi e vitamine.L'elenco delle fonti proteiche si chiude con il latte, che è ricco anche di grassi, zuccheri, minerali e vitamine. Pur essendo molto gradito al cane, il latte non è sempre assimilabile; in alcuni casi può causare disturbi intestinali perché il cane non possiede l'enzima che digerisce il lattosio. Nella dieta del cane non devono mancare giuste quantità di verdure, alimento poco appetitoso per l'animale ma necessario per la regolazione della sua attività intestinale. Per essere digerite le verdure hanno bisogno di una cottura prolungata, che disperde però gran parte del loro contenuto vitaminico. Ottimi da associare ad altri elementi sono i cereali; tra questi il riso, che fornisce il suo apporto di zuccheri dopo una cottura prolungata.Da non dimenticare inoltre una giusta dose di grassi d'origine vegetale, che si trovano nell'olio d'oliva e di semi e che il cane non è in grado di sintetizzare da solo. I grassi d'origine animale non vanno invece aggiunti se la dieta comprende la carne, perché in essa si trova già la quantità necessaria al cane.

festa boule e carlini

questa sera io e la mia padroncina (ed il mio padroncino di cui sono molto ma molto geloso...non so perchè ma si ostina a baciare la mia fidanzata umana :) ) andremo ad una festa di compleanno...
...la festa dei carlini KIRA, LOLA, CARLOTTA e EDOARDO...ci sarà da divertirsi!!!
al più presto la mia padroncina pubblicherà le foto del nostro incontro e scommetto che vi farete un sacco di risate!!!
beh, inutile dire che mi farò valere, da bullo doc quale sono...quando vedo una cagnolina ho sempre voglia di darle tanti baci...con i maschietti è diverso, entra in gioco la mia parte più bulla...devo vincere io!!!

venerdì 31 agosto 2007

i primi giorni nella mia nuova famiglia






















Il carattere del bouledogue francese

Il Bouledogue Francese è un cane eccezionale, che si rivela un ottimo compagno per l'uomo. Essendo di dimensioni relativamente piccole, non necessita di grossi spazi, e si adatta benissimo alla vita in appartamento. Infatti preferisce avere un compagno umano che gli dedica il suo tempo e la sua compagnia piuttosto che luoghi per correre libero, ma una vita solitaria. Inoltre il pelo corto e praticamente inodore sono due aspetti che giocano a suo favore per quanto concerne la vita in appartamento. Il Bouledogue è un cane compatto, muscoloso e temibile, nonostante le sue piccole dimensioni. Alcune definizioni che la gente affibia loro sono "un piccolo carro armato", o "un piccolo culturista". Questo perchè nella sua stazza ridotta, è un vero concentrato di muscoli, un atleta dotato naturalmente di mezzi eccezionali. A questo aggiungete un carattere per nulla pavido, ma coraggioso, anche davanti al pericolo più serio, e spesso sconsiderato. Questo lato del carattere gli è stato tramandato dai suoi avi, i vecchi Bulldog Inglesi, e in generale dai Molossi utilizzati nelle guerre. Capite quindi che oltre al suo aspetto giocherellone e buffo, il Bouledogue può anche essere un valido guardiano, sia nel segnalare un eventuale pericolo, ma anche nel non esitare ad aggredire se questo risulta necessario. In particolare, il forte attaccamento ai padroni, non gli lascia esitazioni nell'intervenire con decisione se questi sono in pericolo. Con gli altri cani è generalmente molto equilibrato, difficilmente sarà un attaccabrighe. Se il collega a quattro zampe gli sarà simpatico, e questo imparerete a conoscerlo osservando il suo linguaggio del corpo, ad esempio la posizione delle orecchie, il movimento della coda, allora sarà paziente e giocherà volentieri, diversamente si limiterà ad ingnorare il cane appena incontrato; se invece quest'ultimo mostrerà segni di aggressività, allora con ogni probabilità il vostro Boule reagirà con il coraggio tipico dei molossi, senza temere in nessun modo l'eventuale differenza di mole. Un altro aspetto è senz'altro la testardaggine, ma unita ad una grande intelligenza. Non sono questi cani che accettano facilmente di imparare le cose con le "brutte" maniere. Se intraprendete questa strada col vostro Boule, andrete sicuramente a cercarvi delle grane, vivrete male voi e lui. Dicevo che sono cani molto cocciuti, e infatti se volete fargli capire qualcosa dovrete renderla interessante per lui. Il fatto che il Boule "non capisca" non è quasi mai vero. Piuttosto non reputa la cosa che gli state insegnando degna di essere eseguita. Questo fa parte del suo carattere forte, deciso e sicuro di sè. Deve avere un buon motivo, anche solo l'approvazione del propio padrone per imparare un comando o un comportamento, ma non sopporta i rapporti conflittuali o impositivi. Dovrete quindi essere equilibrati prima voi di lui, tenendo un comportamento deciso e coerente, definendo la sua posizione gerarchica, e il vostro ruolo di leader. A questo proposito, ricordate sempre che un leader, ovvero il capobranco, non ha quasi mai bisogno di usare le maniere forti, è il comportamento e la coerenza nelle sue azioni ad fargli assumere la posizione che gli compete. Un altra caratteristica dei Boueldogues è la gelosia, sono infatti attaccatissimi ai componenti della famiglia in cui vivono, in particolare ad uno dei suoi membri. Per questo motivo non sopportano molto volentieri di essere lasciati soli. Per evitare l'insorgere di ansia da separazione, abituate sin da cucciolone il vostro nuovo amico a passare in modo graduale momenti della giornata da soli, partendo da pochi minuti, che via via diventeranno qualche ora. L'amore che il Boule è disposto a donare è sconfinato, ma per vivere bene, necessita di ricevere un amore simile, non dico uguale, perchè questo sarebbe impossibile, noi umani non siamo probabilmente in grado di amare quanto i nostri compagni a quattro zampe amano noi.

Ivan de I bouledogue francesi del Bull'o

La salute del bouledogue francese


Il Bouledogue Francese fino ai 12 mesi è un cane relativamente delicato come qualsiasi cucciolo, per il quale una caduta, una scivolata o un gioco all’apparenza innocuo può rappresentare un problema da adulto, quindi, è bene che non faccia scivolate e cadute che potrebbero alternarne la crescita sana. C'e' da dire che essendo un cane di taglia relativamente piccina, non ha un peso tale da creare problemi serissimi. Una buona alimentazione, un movimento non forzato ed il divieto di saltare, faranno del piccolo pipistrello un adulto sano. Importante, invece, è porre attenzione alla schiena. Molti Boule hanno la cattiva abitudine di arrivare con i salti, dove gli altri arrivano semplicemente alzando il muso :) Ma un atterraggio mal fatto potrebbe compromettere irrimediabilmente la colonna vertrebrale, con esiti infausti o invalidanti.

Quanto più è possibile, lasciate che il vostro cucciolo prenda il sole, perché è uno stimolatore naturale della vitamina D, che favorisce l'assimilazione (non forzata) del calcio.
Ma al contrario di quanto si pensava sino a qualche anno fa, il calcio "forzato" (ovvero integrato per bocca o iniezione) va evitato. A volte può fare più danni un sovradosaggio rispetto ad una carenza. Soprattutto in un cucciolo "tutto cartilagine". Non va dimenticato che le cartilagini sono quelle che attutiscono lo sfregamento tra le ossa e che quindi prevengono o ritardano le displasie/artrosi/artriti. Per questo è bene accompagnare tutta la crescita con un integratore condroprotettivo (protettore delle cartilagini), che viene assorbito solo se lo scheletro ne ha bisogno. Si può trovare in farmacia o nei negozi specializzati.
Le orecchie vanno controllate di tanto in tanto per accertarsi che non ci siano segni di otiti, anche se il Boule non ne è particolarmente soggetto. L'otite si riconosce da molti fattori: il cane tiene la testa leggermente obbliqua verso l'orecchio dolorante, sbatte la testa di frequente, piange quando vengono toccate le basi delle orecchie, all'interno dell'orecchio c'è un materiale marrone-nero (otite da acaro), l'interno dell'orecchio ha un odore forte/pungente, all'interno dell'orecchio c'è un materiale bianco (es. malassetia).

In ciascuno di questi casi dovrete andare dal veterinario che vi consiglierà la cura adatta.

giovedì 30 agosto 2007

mars attack or boule invasion?


le parole della mia padroncina...

un paio di anni fa il mio ragazzo mi dice se mi andava di vedere le foto di un cane, il suo preferito...ebbene, quando si apri' la pagina del sito internet e vidi quelle foto rimasi a bocca aperta...mi trovai di fronte l'immagine di un coso tutto nero con delle orecchie abnormi ed una faccia da maiale...la mia meraviglia cresceva sempre di più man mano che sfogliavo le pagine...mi sembrava impossibile che ci fossero cani cosi...mamma mia, non credevo ai miei occhi!!!

il mio ragazzo, luca, mi diceva che per lui il bouledogue francese è il cane più bello del mondo e io continuavo a guardarlo come se si fosse bevuto il cervello ed esordii dicendo che per me quello era il cane più brutto del mondo!!!

intanto passavano i giorni e trascorrevamo le nostre serate davanti al pc a girare e girare per siti internet, blog, forum e chi più ne ha più ne metta...il mio stupore per questa razza canina piano piano andava via ma non ero propriamente convinta di vedermi girare per casa quel mezzo cane-mezzo marziano...un bel giorno il mio lui mi dice:"adesso ti porto in un posto"...

...ci addentriamo nella campagna di Roseto degli Abruzzi, contrada FOSSOCORNO e arriviamo in uno splendido casolare circondato dal verde...suoniamo e vengono ad aprirci due gentilissimi ragazzi, SERGIO e ALBERTO e con loro vedo avvicinarsi una mandria di buoi...no, non erano buoi...erano BOULEDOGUE FRANCESI!!!

oh mio dio, erano bellissimi, dolcissimi, buffissimi, stranissimi...a quel punto tutti i miei dubbi scomparvero nel nulla, presi in braccio un caille allucinante (PAPà DEL MIO FILIPPO) , lo guardai in quegli occhioni tenerissimi e capii che DESIDERAVO AVERNE UNO PIU' DI QUALUNQUE ALTRA COSA AL MONDO...

beh, inutile dire che filippo mi ha cambiato la vita e che ogni giorno con lui è un giorno speciale...

ovviamente di tutto questo ringrazio due persone fantastiche, che allevano con amore cani altrettanto fantastici, SERGIO PELLA e ALBERTO VERGARA, dell'allevamento DIFOSSOCORNO, uno spettacolo!

PERCHE' UN BOULEDOGUE di SERGIO PELLA


PERCHE’ UN
BOULEDOGUE
Sergio Pella


Il Bouledogue Francese è
un cane di piccola mole che
racchiude in sé tutte le doti
del molossoide: compattezza,
muscolatura, ossatura,
carattere: insomma, come
ben lo definisce lo standard,
un piccolo “ercole”!
La possanza muscolare,
l’idea di solidità e compattezza
sono caratteristiche
essenziali di tipo; lo standard
non parla di altezza al
garrese, bensì di peso, per
cui le caratteristiche di razza
sono al meglio espresse da
soggetti appunto possenti,
“compattati” e ben sviluppati nei diametri
trasversali, piuttosto che da soggetti di
peso equivalente ma maggiormente sviluppati
nei diametri longitudinali, che
quindi risultano alti sulle zampe, lunghi e
magri!
Il suo pelo corto, lucente, che non trattiene
lo sporco non richiede una toelettatura
specializzata: saranno sufficienti delle
spazzolate regolari per togliere il pelo
morto e alcuni bagni, non molto frequenti,
per garantirne il buono stato.
Unica accortezza è la pulizia delle rughe
del muso che talvolta, in concomitanza
con la stagione calda, possono infiammarsi
per accumulo di sporcizia e ridotta
traspirazione arrecando al nostro beniamino
notevole fastidio.
Per prevenire questo inconveniente è sufficiente
detergere la parte con salviettine
imbevute di soluzioni detergenti e rinfrescanti
(camomilla) – ottime quelle in
commercio - avendo cura di asportare
quotidianamente lo sporco; oppure, in
presenza di irritazione, con batuffoli di
ovatta o salviettine imbevute di soluzioni
detergenti e disinfettanti (clorexidina).
Il Bouledogue ha un carattere eccezionale:
è sempre felice, sempre pronto a far
festa con voi e con i vostri amici che diventeranno
subito anche “suoi” amici!
Non è mai ombroso od imbronciato nonostante
il suo sguardo possa trarre in
inganno, difficilmente timido e mai aggressivo.
A questo proposito, una precisazione:
sarà molto importante il tipo di
socializzazione che il cucciolo avrà avuto
durante il primissimo periodo della sua
vita. I bravi e seri allevatori sanno quanto
sia importante far crescere il piccolo in un
ambiente familiare, stimolarlo fin da subito,
abituarlo al contatto con le mani, coccolarlo,
allo scopo di non fargli subire il
trauma del distacco dalla madre e dai fratellini
quando entrerà nella nuova casa.
Con i bambini poi saprà essere un ottimo
compagno di giochi e potrà essere lasciato
tranquillamente in loro compagnia
senza alcuna paura anche se,
come per tutti i cuccioli, va ricordato
loro che non si tratta di un
giocattolo! Quando il piccolo
Boule mostrerà di essere stanco
dovrà essere lasciato andare a
riposare nel suo angolo protetto
(cuccia o poltrona che sia).
Il Bouledogue ha un carattere
deciso e coraggioso, che gli proviene
dal mix tra sangue di molosso
e di terrier che scorre in lui.
Questo aspetto è positivo per
quanto riguarda ad esempio il
senso della proprietà con il quale
difenderà la casa ad ogni rumore
sospetto, ma al tempo stesso
potrebbe costituire un problema
in quanto saprà reagire prontamente
contro un altro cane, specialmente
del suo stesso sesso,
che per strada lo provochi, non
cambia: il ratier conquistò (o riconquistò,
a scelta) il cuore dei nobili e delle dame,
tornando (o arrivando) ad essere un ricercatissimo
cane da salotto.
A quel punto la Francia, orgogliosa di averlo
creato (o adottato), gli diede ufficialmente
il nome di "Bouledogue francese"Coraggio senza frontiere ed esageratamente
ottimistica coscienza nelle proprie
forze, a fronte di una struttura fisica possente
ma ridotta, lo rendono davvero
tenero ed irresistibile! Per quanto
concerne la convivenza con
altri animali, anche per il
Bouledogue vale il discorso che
se da cucciolo cresce assieme
ad un altro cane (o gatto) generalmente
non sopravvengono
problemi in età adulta, mentre a
causa della gelosia e dell’indole
possessiva (caratteristica della
razza) molto difficilmente un
Boule che è sempre vissuto da
solo in casa, accetterà di buon
grado la presenza di un altro
animale in famiglia. Ma anche in
questi casi pazienza e fermezza
permetteranno di sciogliere
ogni riserva, ridando all’”imbronciato”
la solarità di sempre.
Altro aspetto del suo carattere è
la testardaggine. Quello che un
Bouledogue vuole, il più delle
volte lo ottiene; sarà determinante
l’educazione che gli deve
no qualcosa che non potrebbe essere
concessa?
Come tutti i cani con canna nasale molto
corta, andrà prestata molta attenzione nei
mesi estivi per evitargli un colpo di calore.
Nel caso in cui abbia a disposizione un
essere impartita fin da cucciolo per fargli
capire chi comanda e quale deve essere
la sua posizione gerarchica all’interno
della famiglia.
Ma sapremo resistere a quegli occhioni
che ci guardano supplichevoli e ci chiedo-
giardino sarà lui stesso a decidere se
godersi un po’ di sole (cosa che tra l’altro
adora fare) o starsene sdraiato all’ombra;
in ogni caso dovrà avere sempre acqua
fresca a disposizione.
Le passeggiate saranno più brevi, meglio
se fatte al mattino presto e alla sera ed
andranno comunque evitati tutti gli sforzi
non strettamente necessari.
Il Bouledogue non è certamente il tipo di
cane da portate con noi al mare, nemmeno
sotto l’ombrellone!
Per quanto riguarda la salute, oltre ai problemi
che possono colpire tutte le razze
canine, i Bouledogue che provengono da
allevamenti seri sono generalmente cani
robusti e non soggetti a malattie genetiche.
Tuttavia la loro costituzione particolare
può condurre a delle specifiche patologie.
I problemi cardiaci derivanti da malformazioni
congenite non rappresentano
più un problema per la razza, risolti da
una selezione particolarmente attenta e
scrupolosa.
La canna nasale spesso molto corta (caratteristica
di razza) ed ancor più le narici
non sufficientemente aperte (che invece
sono un difetto troppo spesso trascurato),
possono essere causa di difficoltà
respiratorie nei momenti di caldo intenso,
sforzo eccessivo o agitazione. In questi
momenti il Boule va lasciato riposare
in un luogo fresco e tranquillo, che lui
stesso sceglierà sdraiandosi nella tipica
posizione “a rana”. Le già ricordate regole
di come comportarsi nei mesi più caldi
acquistano particolare importanza a questo
proposito.
Altro punto debole della razza è la colonna
vertebrale: lo sviluppo notevole dell’anteriore
sul posteriore e la particolare
forma della linea superiore predispongono
specie il tratto lombare alla formazione
di ernie che a lungo andare possono
rendere difficoltoso il movimento.
Ancora una volta la selezione di riproduttori
esenti da patologie ed alcune accortezze,
come evitare di far compiere al
cane salti in verticale (sulle zampe posteriori),
sono in grado di minimizzare il pericolo
che tali patologie si manifestino nel
nostro beniamino.
Alcune difficoltà si riscontrano invece
nella riproduzione.
A volte si deve utilizzare l’inseminazione
artificiale a causa delle zampe piuttosto
corte e del petto molto sviluppato che
possono ostacolare l’accoppiamento naturale
e…della scarsa resistenza del nostro
“latin lover”, non abituato affatto a
sforzi intensi e prolungati!
Spesso poi si dovrà ricorrere al parto cesareo,
in quanto i cuccioli hanno la testa già
molto sviluppata rispetto alle dimensioni
delle ossa pelviche della madre e ciò non
sempre consente la fuoriuscita naturale
del cucciolo.
Altro motivo per il quale si ricorrerà al
taglio cesareo è quando mamma Boule
non avrà le contrazioni nonostante siano
trascorsi i giorni della gestazione o che
queste siano insufficienti a far avanzare il
cucciolo nel canale del parto. Ovviamente
questa operazione andrà fatta in anestesia
totale e l’ausilio di un veterinario
esperto in razze molossoidi sarà molto
importante per il buon esito dell’intervento.
Per tutti questi motivi questa razza non è
molto facile da allevare: ci vogliono molti
sacrifici e molta esperienza e l’aiuto ed i
consigli di veterinari esperti ed allevatori
qualificati sarà indispensabile a chi vuole
cimentarsi con la prima esperienza di una
cucciolata.
Per concludere se pensate che questa
splendida razza faccia al caso vostro e
siete intenzionati ad acquistarne un cucciolo,
rivolgetevi sempre ad allevamenti
qualificati e specializzati e, come dice la
grande conoscitrice della razza Renata
Carozzo Peer: “Fate attenzione: il Boule
autentico è prezioso. Controllate i suoi
documenti di provenienza (ci sono diamanti,
ma anche zirconi o cocci di
vetro…)”.

mercoledì 29 agosto 2007

la respirazione ed il colpo di calore...buoni consigli per la salute del bouledogue francese




Avendo una canna nasale molto corta e le narici poco aperte, il Boule, in particolar modo quando ipertipico, potrebbe avere problemi di respirazione. Bisogna farlo agitare poco, soprattutto quando fa molto caldo e MAI lasciarlo in macchina chiuso, neanche se con tutti i finestrini aperti. D'inverno pieno non c'è evidentemente problema, ma d'estate potrebbe essergli fatale! E' addirittura consigliabile, nelle ore più calde, evitare di uscire sotto il sole a passeggiare. La sudorazione del cane è tutta concentrata sulla respirazione. Il caldo»sudorazione»respirazione associati alla canna nasale innaturalmente corta... porta inevitabilmente al colpo di calore, che è mortale. La respirazione difficoltosa non sopperisce alla necessità aumentata dal caldo. NON dovrebbe mai accadere, perchè un buon proprietario sa che il Boule è particolarmente delicato in questo senso, ma nel caso del colpo di calore, bisogna immergere immediatamente tutto il corpo del cane in acqua fredda. In mancanza della quale, per lo meno bagnarlo il più possibile, con una bottiglia d'acqua. Una buona abitudine è portarsi nei viaggi uno spruzzino o un piccolo asciugamano e una bottiglia d'acqua con cui bagnare il Boule di tanto in tanto, soprattutto in testa e tamponando l'esterno delle orecchie (le orecchie del Boule sono un buon "termometro").

BULLDOG E BOULEDOGUE



Bulldog e Bouledogue Francese
24,50Euro
Edizioni Cinque
Il Bulldog, cane antico del quale esistono notizie da diversi secoli, ed il Bouledogue Francese che è assai più recente come formazione, hanno, di fatto, una lontana storia in comune: per questo sono stati accumunati in questo volume, che ne racconta le origini, l'evoluzione, il carattere, i primi standard e l'ultimo del 2004. Una guida preziosa sia per i lettori esperti, sia per quanti s'avvicinano solo ora a queste due meravigliose razze.
Autore:
Umberto Cuomo
Pagine:
Volume rilegato di 290 pagine, con 350 foto a colori e 23 tavole
Formato:
16.0x24.0
Lingua: italiano

martedì 28 agosto 2007

storia del bouledogue francese

Ad un primo sguardo sembra quasi uno scherzo della natura!
Più massiccio di un carlino e meno accigliato del suo “cugino” inglese, il Bouledogue francese, con il suo sguardo vivace e la sua prorompente corporatura, unisce in sé simpatia e maestosità.
Dal cane da compagnia ha acquistato la docilità, mai però sottomissione devota, l’affidabilità e la dolcezza; del molossoide ha conservato l’aspetto “massiccio”, la fierezza e l’indomito cuore
Nasce così un connubio perfetto che fa, di questo cane, il compagno ideale per quei padroni che cercano una tranquilla compagnia, ma che non vogliono rinunciare ad avere “un cane a guinzaglio”.
Con un peso che oscilla tra i 7 ed i 13kg delle femmine agli 8 ed i 14 kg dei maschi, non è certo infatti il tipico cagnolino da portare in braccio o da coccolare in una borsetta.
Anche se quindi, tra tutti i cani da compagnia, la sua mole è ragguardevole, rimane pur sempre un compagno dalle dimensioni ridotte, ottimo perciò se si cerca un “amico peloso” con cui condividere un appartamento.

LE ORIGINI: UN CASO FORTUITO DEGLI EVENTI
Come il suo aspetto così insolito, anche la storia del bouledogue francese appare piena di imprevisti e singolarità.
Legata a doppio filo con quella del bulldog inglese, l’epopea di questa razza comincia nell’Inghilterra dell’ottocento.
Abolita la lotta tra i cani inglesi ed i tori, gli allevatori dell’isola oltre manica abbandonarono quasi del tutto l’allevamento della razza autoctona. Solo i veri appassionati di questo cane, simbolo ormai dell’Inghilterra stessa, continuarono, con soli soggetti puri, a riprodurre campioni di alta genealogia.
Altri invece, cominciarono ad incrociare il bulldog con altre razze, quali il carlino ed il terrier di Manchester, cercando di selezionare soggetti più piccoli, amabili e ovviamente meno cari!
Fu così che, un po’ per fortuna ed un po’ per caso, in soli tredici anni si arrivò ad avere esemplari chiamati toy-bulldog, che sempre più si allontanavano dal bulldog inglese e sempre più si avvicinavano a quello che oggi conosciamo come Bouledogue francese.
Ma la fama di questi nuovi soggetti, poco durò tra gli inglesi del tempo; troppo affezionati al loro cane nazionale, finirono per vedere nel nuovo esemplare solo uno scarto della grande razza britannica.
Come velocemente il toy-bulldog aveva conosciuto un’inaspettata notorietà, così, altrettanto velocemente, fu bistrattato fin alla radiazione dalla lista delle razze riconosciute.
Abbandonati i fasti di esposizioni ed i riconoscimenti nazionali, i nuovi soggetti, ritenuti solo esperimenti mal riusciti, furono venduti per pochi soldi come semplici cani da casa.
Fu proprio da questo declino e dalla fortuita casualità degli eventi, che il nostro beniamino andò incontro alla sua meritata affermazione.
Amico fidato dei ceti più bassi, il cagnolino passò la manica con i numerosi operai che, sull’onda della industrializzazione, cercavano in Francia posti di lavoro.
Fu così che la patria adottiva gli offrì il meritato riscatto, facendolo diventare il compagno gradito dei salotti parigini.
Tanto fu grande la sua fama tra i francesi che, questi ultimi, vollero legare per sempre la loro nazione all’immagine di questo cane, che per ciò fu allevato con il nome di bouledogue francese.
La stessa Inghilterra, che un tempo lo aveva “esiliato”, cominciò ad apprezzarne i numerosi pregi, tanto che il Re Edoardo VII ne acquistò un esemplare direttamente oltre manica.
Il piccolo cagnolino, si diffuse velocemente in tutta Europa e la sua storia andò ad intrecciarsi magicamente con quella dei suoi famosi proprietari e con le avventure e disavventura del secolo passato.
o troviamo dunque a Vienna nel salotto della famosa sig.ra Sacher, eccentrica nobildonna che, non solo si dilettava in cucina, ma amava fumare sigari e, si racconta, non lasciasse mai soli i suoi bouledogue francesi.
Il nome di un altro esemplare di questa razza, sicuramente meno fortunato dei “parenti” viennesi, fa la comparsa sul funesto libro degli imbarchi del Titanic: un allevatore francese partì per l’America con moglie e cane al seguito ed al momento del tragico affondamento, messo nella condizione di decidere se gettare a mare una cassetta di preziosi appartenuti alla consorte o il cagnolino, si racconta che non esitò un istante a dare alle onde i gioielli.
Come per i grandi personaggi della storia umana, leggenda e verità si fondono per creare il mito; in questo caso, il mito di una razza, di un cagnolino che dal niente diventa un prototipo di bellezza e fedeltà che arriva, immutata, fino ai nostri giorni.

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